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Violenza, frustrazione, vanità. La visione pessimistica di Leonardo da Vinci nel «Bestiario» e nelle «Favole»

2019

Nel «Bestiario» e nelle «Favole» di Leonardo da Vinci compare a più riprese una visione della realtà e dei rapporti fra gli individui (qui ovviamente simboleggiati dagli animali e dalle piante) caratterizzata da violenza e sopraffazione: aspetti, questi, che provocano sovente un senso di frustrazione (o di impotenza) in chi li subisce, onde si giunge, da parte dello scrittore, a una conclusione pessimistica, improntata alla considerazione della ineluttabile vanità delle cose. Violence, frustration, vanity. The pessimistic vision of Leonardo da Vinci in the «Bestiary» and in the «Fables» · Leonardo da Vinci’s «Bestiary» and «Fables» often show a vision of reality and relationships between in…

Leonardo da VinciFableSettore L-FIL-LET/08 - Letteratura Latina Medievale E UmanisticaAnimalVanity.Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaBestiaryPlantLeonardo da Vinci Bestiario Favole Animali Piante Violenza Frustrazione Vanità.ViolenceFrustration
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Orsi polari tra fantasia e realtà: i casi di SAID e Yoko Tawada

2020

This article examines the particular relationship that the German-Japanese writer Yoko Tawada and the German-Iranian writer SAID have with their second homeland, Germany. I also analyze how writers tell the experience of migration through the fantastic story of polar bears. SAID writes in the fairytale Schneebären lügen nie, 2013, of a fantastic encounter between a little girl and a lost polar bear and Tawada tells in the novel Etüden im Schnee, 2014, of three generations of polar bears and their experiences in different countries.

Settore L-LIN/13 - Letteratura TedescaSAID Yoko Tawada alterity bears fary talesSAID Yoko Tawada orsi favole alterità
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"...di anacronismi e favole tra tutti i romanzieri sono il più moderato". Su un romanzo storico di F. Milo Guggino

2007

L’analisi si concentra inizialmente sulle intenzioni programmatiche di F. Milo Guggino, autore di un romanzo storico, Luna e Perollo ovvero il Caso di Sciacca, pubblicato nel 1845. Maria Di Giovanna rintraccia alcune indicazioni di poetica fornite da Milo Guggino nelle quali lo scrittore dà visibilità al suo ‘patto’ con il lettore, chiarendo che, relativamente al rapporto storia-invenzione, egli preferisce restringere in maniera consistente gli spazi della libertà inventiva. L’indagine critica così verifica le concrete applicazioni di quel progetto romanzesco. Tra i vari aspetti del romanzo, studiati dalla Di Giovanna, un rilievo consistente assume poi il rapporto con le fonti storiche: ris…

anacronismi favole romanzieriSettore L-FIL-LET/10 - Letteratura Italiana
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